Plusdotazione intellettiva
Negli anni ho sviluppato una formazione specifica nell'ambito della plusdotazione, dalla valutazione alla presa in carico, e una formazione come Tutor APC. Seguo bambin* e adolescenti dalla valutazione alla presa in carico, supportando genitori e insegnanti nel delicato compito di valorizzare la plusdotazione intellettiva.
La plusdotazione intellettiva non riguarda semplicemente il possedere capacità cognitive superiori alla media, ma può esprimersi attraverso un modo particolare di elaborare le informazioni, di osservare la realtà e di affrontare le esperienze, con caratteristiche molto diverse da persona a persona. Tale complessità va vista e riconosciuta per poter offrire il giusto sostegno a quest* bambin* e ragazzi*. Durante la valutazione, che avviene tramite somministrazione di test e colloquio clinico, dunque, viene prestata attenzione non soltanto alle capacità, ma anche alla possibile disomogeneità del profilo, alle caratteristiche personali e alle eventuali difficoltà che possono accompagnarli.
Valutazione specialistica
Presa in carico personalizzata
Supporto alla genitorialità
Consulenza scolastica
Sostegno psicologico
Un percorso rivolto a chi sta attraversando un momento di difficoltà, disagio o cambiamento e desidera uno spazio di ascolto e di confronto.
Il percorso è orientato alla comprensione delle difficoltà presenti, alla valorizzazione delle risorse personali e all'individuazione di strategie utili per affrontare ciò che si sta vivendo.
Il sostegno psicologico può essere utile in momenti di stress, difficoltà relazionali, cambiamenti importanti, vissuti di ansia o tristezza e in tutte quelle situazioni in cui si sente il bisogno di essere accompagnati nella comprensione di ciò che sta accadendo.
Sostegno psicologico alla coppia
Uno spazio per comprendere la relazione e ritrovare un dialogo
La relazione di coppia può attraversare momenti di difficoltà, cambiamento o conflitto nei quali può diventare difficile comunicare, comprendere il punto di vista dell'altro o trovare modalità condivise per affrontare ciò che sta accadendo.
Il sostegno psicologico di coppia offre uno spazio neutrale e professionale nel quale entrambi i partner possono esprimere il proprio punto di vista e osservare le dinamiche della relazione con una prospettiva diversa.
Il lavoro può riguardare, ad esempio:
difficoltà nella comunicazione;
conflitti ricorrenti;
incomprensioni e distanza emotiva;
cambiamenti che hanno modificato l'equilibrio della coppia;
difficoltà nella gestione dei ruoli e delle responsabilità;
momenti di crisi o di particolare stress;
difficoltà legate a importanti decisioni da affrontare insieme.
L'obiettivo non è stabilire chi abbia ragione o torto, né indicare alla coppia quale decisione prendere, ma favorire una maggiore comprensione delle dinamiche relazionali e creare uno spazio di confronto più consapevole.
Attraverso il colloquio psicologico, la coppia può essere accompagnata a riconoscere modalità comunicative e relazionali che possono alimentare il conflitto e a individuare risorse e possibilità di cambiamento.
Quando può essere utile?
Non è necessario che la coppia si trovi in una situazione di crisi profonda per chiedere un supporto.
Una consulenza può essere utile anche quando entrambi i partner desiderano comprendere meglio ciò che sta accadendo nella relazione, affrontare un cambiamento o migliorare la qualità del dialogo.
Valutazione psicodiagnostica
Percorso di valutazione personalizzato, finalizzato a comprendere il funzionamento psicologico, emotivo e cognitivo della persona. Attraverso colloqui clinici e strumenti psicodiagnostici, la valutazione permette di approfondire difficoltà, risorse e caratteristiche individuali.
In base alle esigenze, possono essere approfonditi diversi ambiti, tra cui:
funzionamento della personalità;
ansia e sintomatologia depressiva;
difficoltà emotive e relazionali;
attenzione e funzionamento cognitivo;
funzionamento intellettivo e plusdotazione;
caratteristiche del neurosviluppo.
Il percorso viene definito e concordato in base alle esigenze della persona e agli obiettivi della valutazione.
Parent Trainig e Parent Coaching
Un supporto alla genitorialità
Essere genitori significa spesso confrontarsi con situazioni per le quali non è semplice trovare la risposta più adeguata. Quando un* bambin* o un* ragazz* presenta particolari caratteristiche o difficoltà, comprendere meglio il suo modo di funzionare può aiutare a individuare modalità di relazione e strategie più efficaci.
Il Parent Training e il Parent Coaching sono due modalità di supporto rivolte ai genitori, che possono essere utilizzate in base alle specifiche esigenze della famiglia.
Parent Training
Il Parent Training è un percorso più strutturato e psicoeducativo, nel quale i genitori vengono aiutati a comprendere meglio le caratteristiche e i bisogni del* propri* figli* e ad acquisire strategie utili nella gestione delle situazioni quotidiane.
Può essere indicato, ad esempio, in presenza di difficoltà nella regolazione emotiva, nell'attenzione e nell'autoregolazione, difficoltà comportamentali o relazionali, problematiche legate allo studio, ADHD o plusdotazione.
Sono inoltre Facilitatrice COS-P (Circle of Security–Parenting), un programma strutturato di sostegno alla genitorialità basato sulla teoria dell'attaccamento.
Il COS-P aiuta il genitore a osservare la relazione con il/la propri* figli* e a riconoscere i suoi bisogni di sicurezza, vicinanza, esplorazione e autonomia, favorendo una maggiore consapevolezza delle proprie risposte e delle dinamiche relazionali.
L'obiettivo non è individuare un modello di genitore perfetto, ma aiutare il genitore a comprendere meglio il/la propri* bambin* e a diventare per lui/lei una base sicura, capace di accompagnarl* nella crescita sostenendo progressivamente anche la sua autonomia.
Parent Coaching
Il Parent Coaching parte invece dalle situazioni concrete che il genitore si trova ad affrontare nella quotidianità.
Attraverso il confronto, si lavora per comprendere ciò che sta accadendo e individuare modalità di risposta più funzionali, valorizzando le risorse del genitore e della famiglia.
Può essere utile quando un genitore si trova, ad esempio, a chiedersi: “Come posso affrontare questa situazione con mi* figli*?”, “Come posso aiutarl* senza sostituirmi a lui/lei?” oppure “Come posso comprendere meglio alcuni suoi comportamenti?”
Qual è la differenza?
Nel Parent Training il percorso è generalmente più strutturato e orientato alla psicoeducazione e all'acquisizione di strategie specifiche.
Nel Parent Coaching il punto di partenza sono maggiormente le situazioni concrete e gli obiettivi della famiglia, attraverso un lavoro personalizzato sulle risorse e sulle modalità di risposta del genitore.
Le due modalità possono anche integrarsi. L'obiettivo, in entrambi i casi, non è fornire un “manuale per essere genitori perfetti”, ma aiutare i genitori a comprendere meglio il/la propri* figli* e trovare modalità di accompagnamento più consapevoli, efficaci e sostenibili.
Mindful Eating
Imparare ad ascoltare il proprio rapporto con il cibo
La Mindful Eating è un approccio che porta la consapevolezza all'esperienza del mangiare, aiutando a prestare maggiore attenzione a ciò che accade prima, durante e dopo un pasto.
Significa imparare ad ascoltare con maggiore consapevolezza la fame, la sazietà, le sensazioni corporee, le emozioni e i pensieri che possono accompagnare il rapporto con il cibo.
Nel percorso si lavora, ad esempio, sulla capacità di:
riconoscere i segnali di fame e sazietà;
distinguere la fame fisica da quella legata a emozioni, abitudini o automatismi;
diventare più consapevoli di pensieri ed emozioni associati al cibo;
ridurre il senso di colpa e il giudizio nei confronti del proprio modo di mangiare;
riconoscere e interrompere alcuni automatismi alimentari;
sviluppare un rapporto più consapevole e flessibile con il cibo.
La Mindful Eating non è una dieta e non si basa sul controllo rigido dell'alimentazione. L'obiettivo non è stabilire cosa si deve o non si deve mangiare, ma favorire una maggiore consapevolezza della propria esperienza alimentare.
Può rappresentare uno spazio di lavoro psicologico per chi sente di vivere il rapporto con il cibo in modo automatico, conflittuale o condizionato da emozioni e pensieri ricorrenti.
Il percorso viene adattato alle caratteristiche e agli obiettivi della persona, con l'obiettivo di sviluppare un rapporto con il cibo più consapevole, sereno e rispettoso dei propri segnali corporei ed emotivi.
Colloquio conoscitivo .
Un primo colloquio gratuito di 30 minuti, dedicato a comprendere la situazione, le esigenze e le motivazioni che portano a richiedere un supporto psicologico.
È uno spazio di ascolto e confronto che permette di inquadrare la richiesta, conoscersi e valutare insieme quale possa essere il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Quando necessario, il colloquio può orientare anche verso una valutazione psicodiagnostica o verso un diverso tipo di intervento.
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