Essere genitori significa accompagnare un bambino mentre cresce, esplora il mondo, diventa progressivamente più autonomo e, allo stesso tempo, continua ad avere bisogno di una figura adulta alla quale poter tornare nei momenti di difficoltà.
Non sempre, però, è facile comprendere di cosa abbia bisogno un* bambin* in un determinato momento. Un comportamento che appare oppositivo, un pianto difficile da consolare, una richiesta continua di vicinanza o, al contrario, un improvviso bisogno di fare da solo possono avere significati diversi a seconda dell'età, della situazione e della relazione.
Il Circolo della Sicurezza – Parenting (COS-P) nasce proprio con l'obiettivo di aiutare i genitori a osservare la relazione con il/la propri* figli* da una prospettiva diversa: non soltanto chiedersi «Come posso farlo comportare diversamente?», ma anche «Che cosa mi sta comunicando? Di che cosa ha bisogno in questo momento?»
Che cos'è il COS-P?
Il Circle of Security – Parenting (COS-P) è un programma strutturato di sostegno alla genitorialità, fondato sulla teoria dell'attaccamento.
Il programma è stato sviluppato per rendere accessibili ai genitori alcuni concetti fondamentali della ricerca sull'attaccamento e tradurli in situazioni concrete della vita quotidiana.
Nel percorso vengono utilizzati materiali grafici, video e momenti di riflessione, attraverso i quali i concetti relativi alla sicurezza e alla relazione genitore-figlio vengono collegati a comportamenti e situazioni osservabili nella vita quotidiana.
Esplorare e tornare alla base sicura
Nella parte superiore del Circolo troviamo il/la bambin* che esplora, ovvero, che guarda ciò che lo circonda, gioca, impara, sperimenta, fa domande, prende iniziative e costruisce progressivamente la propria autonomia.
In questi momenti il genitore ha il compito di accompagnarlo, incoraggiarlo e sostenerlo, lasciandogli lo spazio necessario per sperimentarsi.
Nella parte inferiore del Circolo troviamo invece il/la bambin* che torna verso l'adulto perchè può avere bisogno di essere consolat*, protett*, aiutat* o semplicemente accolt* dopo un'esperienza difficile.
Quando il/la bambin* ha la possibilità di poter compiere entrambe queste esperienze, ovvero, allontanarsi per esplorare e poter tornare quando se ne ha bisogno, solo allora può nascere la sicurezza.
L'adulto rappresenta, dunque, una base sicura dalla quale il/la bambin* può partire per esplorare e alla quale può fare ritorno quando ha bisogno di ritrovare vicinanza e protezione.
I bisogni del/la bambin* al centro del Circolo
Il COS-P aiuta il genitore a riconoscere i diversi bisogni che possono emergere durante queste due direzioni del Circolo.
Quando il bambino esplora può avere bisogno che l'adulto:
lo sostenga;
lo aiuti a organizzare ciò che sta facendo;
mostri interesse per le sue esperienze;
incoraggi la sua curiosità;
gli permetta di sperimentare la propria autonomia.
Quando invece torna verso l'adulto può avere bisogno di:
protezione;
conforto;
vicinanza;
aiuto nell'organizzare le proprie emozioni;
essere accolto e rassicurato.
Imparare a leggere questi bisogni permette di andare oltre il comportamento osservabile e di chiedersi che cosa il bambino possa stare comunicando attraverso quel comportamento.
E il genitore?
Il COS-P non si concentra soltanto sul/la bambin*, infatti, una parte importante del percorso riguarda il modo in cui il genitore vive la relazione perchè di fronte allo stesso comportamento, genitori diversi possono reagire in maniera molto differente. Tuttavia anche lo stesso genitore può rispondere diversamente a seconda della propria stanchezza, delle proprie emozioni, della situazione familiare o del significato che attribuisce a ciò che sta accadendo.
Per questo il percorso invita a osservare anche ciò che accade dentro l'adulto: quali emozioni vengono attivate, quali aspettative entrano in gioco e quali modalità di risposta tendono a comparire automaticamente nei momenti di maggiore difficoltà.
L'obiettivo non è diventare genitori perfetti, ma sufficientemente buoni, imparando a sviluppare una maggiore capacità di osservare, comprendere e scegliere come rispondere, anche quando la situazione è faticosa.
Essere una base sicura
Uno dei concetti centrali del COS-P è quello di base sicura.
Essere una base sicura non significa eliminare ogni difficoltà dalla vita del/la bambin*, né essere sempre disponibili o soddisfare ogni sua richiesta, ma significa poter offrire una presenza sufficientemente affidabile dalla quale il/la bambin* possa partire per esplorare e alla quale possa tornare quando ha bisogno di aiuto.
La sicurezza, quindi, non coincide con l'assenza di frustrazione, conflitti o emozioni difficili, in quanto diventa parte della relazione anche la possibilità di porre limiti, sostenere la regolazione emotiva e accompagnare il/la bambin* verso una crescente autonomia.
Che cosa può offrire il percorso?
Il COS-P può rappresentare uno spazio per:
comprendere meglio i bisogni del/la propri* figli*;
osservare la relazione da una prospettiva diversa;
riconoscere il bisogno di esplorazione e quello di vicinanza;
riflettere sulle proprie modalità di risposta;
individuare alcuni automatismi che si attivano nei momenti di maggiore difficoltà;
valorizzare le risorse già presenti nella relazione;
accompagnare il/la bambin* verso una maggiore autonomia mantenendo una relazione sicura.
Il COS-P nel mio lavoro
Sono Facilitatrice COS-P (Circle of Security – Parenting) e sono abilitata a condurre piccoli gruppi di genitori, ma anche singoli genitori secondo il modello del Circolo della Sicurezza.
A chi si rivolge
Il programma di supporto alla genitorialità Circle of Security Parenting (COS-P) si rivolge principalmente ai genitori di bambini tra i 4 mesi e i 6 anni, ma i suoi principi sono applicabili anche agli adolescenti.
Come si svolge
Il percorso si articola in 8 incontri a settimane alterne. Ogni sessione ha una durata indicativa di un'ora e mezza per le coppie e di due ore per i gruppi.
Per approfondire
E’ possibile consultare il sito ufficiale di Circle of Security International: Circle of Security International
Riferimenti bibliografici
Cassidy, J., Woodhouse, S. S., Cooper, G., Hoffman, K., Powell, B., & Rodenberg, M. (2011). Examination of the precursors of infant attachment security: An observational study of prospective mothers and fathers. Attachment & Human Development, 13(6), 541–562.
Woodhouse, S. S., Ayers, S., & Cassidy, J. (2019). Supporting secure attachment in infants and young children: The role of caregiver sensitivity and responsiveness. Attachment & Human Development.
Circle of Security International. Circle of Security Parenting – Research and Foundations.